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Tre date - 1422, 1897 e 2005 - segnano la storia di questa opera d'arte. La sua creazione, la sua (mancata) distruzione, il suo recupero. 3 "io narranti" rivisitano la storia e interpretano il presente, raccontando un restauro in diretta. Il POLITTICO DELL'INTERCESSIONE di Gentile da Fabriano.

Questo "blog" è un tentativo di tornare ad modo di fare restauro che è stato, in passato, fare storia, costruire ricerca, salvare dalla distruzione o dal nascondimento.
Ma è anche costruire delle storie intorno alla Storia. Perché tutto non si esaurisce nella lettura dei documenti o delle cronache dei danni, nelle relazioni di restauro. Perché dopo anni che stai a contatto con un oggetto, cercando di interpretarlo, non c'è niente di strano (nemmeno nelle nostre teste) se questo pare cominciare a parlarti, a voler stabilire con te un rapporto diretto e quotidiano.
Troverete quindi in questi blog anche un po' di "BLOB".
Questo significa che accanto a personaggi veri, ne troverete di altrettanto veri, plausibili, ma inventati. Che i personaggi veri potranno compiere gesti o esprimere emozioni soltanto verosimili, visto che quasi mai le perizie di un'assicurazione o i conti della spesa di un mercante di seta ci parlano "di che lacrime grondi o di che sangue".
A voi operare il discrimine. Come ormai certo, non scientificamente ma ontologicamente, vero e verosimile sono poi, alla fin fine, la stessa cosa nella memoria collettiva.
Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.

Questa è la voce del popolo di San Niccolò Oltrarno, dei parrocchiani devoti, dei bottegai un po’ sboccati e ironici che guardano dalle soglie dei loro negozi, delle vecchiette pettegole ma bonarie che si fanno i fatti di tutti, dei bambini che giocano a campana sul selciato della chiesa.
E’ la voce del popolo che tra fine Ottocento e inizio Novecento assiste alle vicende della chiesa e del polittico dell’Intercessione, spettatore non proprio muto, ma partecipe e attento.
Quella chiesa è la loro casa, il polittico è una delle loro ricchezze. E di ricchezze in Borgo San Niccolò, quello che fino a poco tempo prima, con nome molto più appropriato, si chiamava Borgo Pitiglioso (=borgo dei pidocchi), di ricchezza non ce n’è davvero molta.
Una mescita di vino, un macellaio (appunto), un materassaio, un civaiolo, un mesticatore, un falegname, un rigattiere, un forno.
Tante famiglie appollaiate le une sulle altre, in quelle case strette e alte, le cui muraglie tolgono luce alla strada. E anche la chiesa non ha nessuna piazza davanti: solo un sagrato, che però, per questa zona povera anche di spazi, si amplifica e viene sentito come un luogo di adunanza e di ritrovo.
I bambini ci giocano; le vecchiette ci portano le seggiole impagliate, le addossano al muro della chiesa per catturare anche il calore che l’intonaco bianco rende, e sferruzzano chiacchierando dei fatti di tutti.

Nel blog "Firenze 1422" troverete un autore. E un autore con un nome illustre: Palla Strozzi.
Chi è? In realtà si tratta ovviamente di un nome de plume, e dietro non si nasconde un autore solo. Ma chi potevamo usare come voce narrante? Chi avrebbe potuto lasciare testimonianza di sé, nella oligarchica società fiorentina dei primi anni del Quattrocento, se non un magnate, un appartenente a quella classe dirigente che sulla mercatura aveva costruito la ricchezza propria e quella della città? Da qui la scelta di Palal di Noferi Strozzi, il grande committente di Gentile da Fabriano.
Ma questa è la voce anche di una città intera, di un luogo e di un tempo che nella storia non ha trovato altri paragoni che l'Atene di Pericle.
Talvolta parlerà Anzelino, servitore di Gentile, di cui è rimasto solo un nome (in una forma che richiama la parlata veneta) tra i documenti d'archivio. Grande ironia della sorte che cancella, nelle alterne vicende della conservazione delle memorie, i nomi di tanti grandi, per tramandarci invece quello di un servo!
Parlerà il giovane e impetuoso Jacopo, che segue Gentile fin da Venezia, la cui giovanile irruenza costerà al maestro un processo in tribunale.
Parleranno lo speziale che vende colori, il legnaiolo che prepara i supporti delle tavole d'altare, l'affittacamere, il notaio della Mercatanzia, il pittore rivale.
E, se la ricerca dei documenti attualmente in corso ce lo svelerà, parlerà anche il committente del Polittico dell'Intercessione.
Ottobre 1897
1 Ven | 2 Sab | |||||
| primo quarto 3 Dom | 4 Lun | 5 Mar | 6 Mer | 7 Gio | 8 Ven | 9 Sab |
| luna piena 10 Dom | 11 Lun | 12 Mar | 13 Mer | 14 Gio | 15 Ven | 16 Sab |
17 Dom | ultimo quarto 18 Lun | 19 Mar | 20 Mer | 21 Gio | 22 Ven | 23 Sab |
24 Dom | luna nuova 25 Lun | 26 Mar | 27 Mer | 28 Gio | 29 Ven |
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31 Dom |
La storia è fatta di coincidenze.
Sono fatti separati e distinti che si collegano improvvisamente e creano una catena, a volte insidiosissima e appiccicosa come una rete di ragno, nella mente chi osserva gli eventi dall'esterno.
L'incendio che danneggiò il Polittico dell'Intercessione, l'evento, cioè, che fa da spartiacque nella sua storia, avvenne la notte di un 30 ottobre. Il giorno in cui la Chiesa fa memoria, tra gli altri, di un santo minore e quasi ignoto, San Tommaso Bellacci, patrono dei macellai. E un macellaio è colui che narra proprio quelle vicende dell'Ottocento.
Il cielo chiama la terra. La coincidenza diventa quasi agghiacciante negli occhi di chi osserva.

Questo blog nasce da un’idea; da un gruppo disparato di persone che si divertono a lavorare insieme; da un restauro che continuava ad aprire prospettive di studio e di ricerca diversissime tra loro e squarci su epoche storiche e personaggi chiave della storia dell'arte e del restauro italiani. Il restauro del Polittico dell'Intercessione di Gentile da Fabriano, un'opera nascosta da almeno 60 anni nei depositi delle Gallerie Fiorentine, rovinatissima e considerata perduta dopo i danni subiti in un incendio nel 1897. Ecco quindi che questo Primo Blog (MAIN), Arte Storie e Restauro, è diventato un portale, un indice per facilitare l'accesso ai diversi livelli di lettura. Da qui (attraverso i link sulla barra destra), oppure direttamente, si può accedere ad altri 3 blog:
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