venerdì, settembre 09, 2005

in lavorazione

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giovedì, settembre 01, 2005

Tra BLOG e BLOB


Questo "blog" è un tentativo di tornare ad modo di fare restauro che è stato, in passato, fare storia, costruire ricerca, salvare dalla distruzione o dal nascondimento.

Ma è anche costruire delle storie intorno alla Storia. Perché tutto non si esaurisce nella lettura dei documenti o delle cronache dei danni, nelle relazioni di restauro. Perché dopo anni che stai a contatto con un oggetto, cercando di interpretarlo, non c'è niente di strano (nemmeno nelle nostre teste) se questo pare cominciare a parlarti, a voler stabilire con te un rapporto diretto e quotidiano.

Troverete quindi in questi blog anche un po' di "BLOB".

Questo significa che accanto a personaggi veri, ne troverete di altrettanto veri, plausibili, ma inventati. Che i personaggi veri potranno compiere gesti o esprimere emozioni soltanto verosimili, visto che quasi mai le perizie di un'assicurazione o i conti della spesa di un mercante di seta ci parlano "di che lacrime grondi o di che sangue".

A voi operare il discrimine. Come ormai certo, non scientificamente ma ontologicamente, vero e verosimile sono poi, alla fin fine, la stessa cosa nella memoria collettiva.

Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.

Chi è "il laboratorio" nel blog?


Chi fa più storia e restauro, oggi?
Chi fa più critica e metodo? Sempre più, purtroppo, si fa restauro per un evento, un'occasione, una mostra. Questo anche perché il nostro governo non finanzia restauri e allora bisogna improvvisarsi imprenditori dell'arte, ridurla a oggetto di mercimonio, allettare-circuire-adescare uno sponsor.
Avevamo studiato per questo?
Siamo cresciuti alla scuola dei grandi maestri del rigore morale, dell'atifascismo e della dedizione alla conservazione del patrimonio culturale, per poi svenderlo e svenderci così?
Spadolini aveva creato il Ministero per i Beni Culturali (liberandole dalle pastoie del mastodonte della Pubblica Istruzione) per questo?

Ecco: "il laboratorio" è un tentativo di tornare a QUEL modo di fare restauro che è stato, in passato, fare storia, costruire ricerca, salvare dalla distruzione o dal nascondimento.



(la foto ritrae un gruppo di persone nel Laboratorio della Fortezza da Basso, a Firenze, negli anni '70. Si riconoscono, tra gli altri, Ugo Procacci, Umberto Baldini, Paolo Dal Poggetto)

lunedì, agosto 22, 2005

Chi è il "macellaio di fronte" nel blog?


Questa è la voce del popolo di San Niccolò Oltrarno, dei parrocchiani devoti, dei bottegai un po’ sboccati e ironici che guardano dalle soglie dei loro negozi, delle vecchiette pettegole ma bonarie che si fanno i fatti di tutti, dei bambini che giocano a campana sul selciato della chiesa.
E’ la voce del popolo che tra fine Ottocento e inizio Novecento assiste alle vicende della chiesa e del polittico dell’Intercessione, spettatore non proprio muto, ma partecipe e attento.
Quella chiesa è la loro casa, il polittico è una delle loro ricchezze. E di ricchezze in Borgo San Niccolò, quello che fino a poco tempo prima, con nome molto più appropriato, si chiamava Borgo Pitiglioso (=borgo dei pidocchi), di ricchezza non ce n’è davvero molta.
Una mescita di vino, un macellaio (appunto), un materassaio, un civaiolo, un mesticatore, un falegname, un rigattiere, un forno.
Tante famiglie appollaiate le une sulle altre, in quelle case strette e alte, le cui muraglie tolgono luce alla strada. E anche la chiesa non ha nessuna piazza davanti: solo un sagrato, che però, per questa zona povera anche di spazi, si amplifica e viene sentito come un luogo di adunanza e di ritrovo.
I bambini ci giocano; le vecchiette ci portano le seggiole impagliate, le addossano al muro della chiesa per catturare anche il calore che l’intonaco bianco rende, e sferruzzano chiacchierando dei fatti di tutti.

Chi è "Palla Strozzi" nel blog?


Nel blog "Firenze 1422" troverete un autore. E un autore con un nome illustre: Palla Strozzi.

Chi è? In realtà si tratta ovviamente di un nome de plume, e dietro non si nasconde un autore solo. Ma chi potevamo usare come voce narrante? Chi avrebbe potuto lasciare testimonianza di sé, nella oligarchica società fiorentina dei primi anni del Quattrocento, se non un magnate, un appartenente a quella classe dirigente che sulla mercatura aveva costruito la ricchezza propria e quella della città? Da qui la scelta di Palal di Noferi Strozzi, il grande committente di Gentile da Fabriano.

Ma questa è la voce anche di una città intera, di un luogo e di un tempo che nella storia non ha trovato altri paragoni che l'Atene di Pericle.

Talvolta parlerà Anzelino, servitore di Gentile, di cui è rimasto solo un nome (in una forma che richiama la parlata veneta) tra i documenti d'archivio. Grande ironia della sorte che cancella, nelle alterne vicende della conservazione delle memorie, i nomi di tanti grandi, per tramandarci invece quello di un servo!

Parlerà il giovane e impetuoso Jacopo, che segue Gentile fin da Venezia, la cui giovanile irruenza costerà al maestro un processo in tribunale.

Parleranno lo speziale che vende colori, il legnaiolo che prepara i supporti delle tavole d'altare, l'affittacamere, il notaio della Mercatanzia, il pittore rivale.

E, se la ricerca dei documenti attualmente in corso ce lo svelerà, parlerà anche il committente del Polittico dell'Intercessione.

Da segnare sul calendario

Ottobre 1897



1 Ven

2 Sab
primo quarto
3 Dom

4 Lun

5 Mar

6 Mer

7 Gio

8 Ven

9 Sab
luna piena
10 Dom

11 Lun

12 Mar

13 Mer

14 Gio

15 Ven

16 Sab

17 Dom
ultimo quarto
18 Lun

19 Mar

20 Mer

21 Gio

22 Ven

23 Sab

24 Dom
luna nuova
25 Lun

26 Mar

27 Mer

28 Gio

29 Ven


30 Sab

beato Tommaso Bellacci, patrono dei macellai


31 Dom

La storia è fatta di coincidenze.

Sono fatti separati e distinti che si collegano improvvisamente e creano una catena, a volte insidiosissima e appiccicosa come una rete di ragno, nella mente chi osserva gli eventi dall'esterno.

L'incendio che danneggiò il Polittico dell'Intercessione, l'evento, cioè, che fa da spartiacque nella sua storia, avvenne la notte di un 30 ottobre. Il giorno in cui la Chiesa fa memoria, tra gli altri, di un santo minore e quasi ignoto, San Tommaso Bellacci, patrono dei macellai. E un macellaio è colui che narra proprio quelle vicende dell'Ottocento.

Il cielo chiama la terra. La coincidenza diventa quasi agghiacciante negli occhi di chi osserva.

venerdì, agosto 19, 2005

Una chiave di lettura (tante?)


Questo blog nasce da un’idea; da un gruppo disparato di persone che si divertono a lavorare insieme; da un restauro che continuava ad aprire prospettive di studio e di ricerca diversissime tra loro e squarci su epoche storiche e personaggi chiave della storia dell'arte e del restauro italiani. Il restauro del Polittico dell'Intercessione di Gentile da Fabriano, un'opera nascosta da almeno 60 anni nei depositi delle Gallerie Fiorentine, rovinatissima e considerata perduta dopo i danni subiti in un incendio nel 1897.

Ecco quindi che questo Primo Blog (MAIN), Arte Storie e Restauro, è diventato un portale, un indice per facilitare l'accesso ai diversi livelli di lettura.

Da qui (attraverso i link sulla barra destra), oppure direttamente, si può accedere ad altri 3 blog:

  1. Firenze 1422, che racconta la storia della creazione del Polittico. Una storia romanzata, ma verosimile, basata sui documenti ma anche sulla rivisitazione di un mondo, quello appunto della Firenze in cui fa irruzione, all'inizio del terzo decennio del Quattrocento, Gentile da Fabriano.
  2. Firenze 1897, che racconta la sciagura dell'incendio avvenuto nel 1897 nella chiesa di San Niccolò Oltrarno di Firenze, in cui il Polittico era all'epoca conservato. Una storia di salvataggio e di distruzione, romanzata ma vera, nella misura in cui incrocia alcuni dei personaggi storici più imporatnti nella storia della tutela dell'arte nell'Ottocento: Cavalcaselle, Carocci, Giovanni Poggi, Fiscali.
  3. Firenze 2005, che racconta la storia di oggi, il restauro che sta avvenendo nei laboratori della Fortezza da Basso dell'Opificio delle Pietre Dure, raccontato in diretta da coloro che lavorano sull'opera, che la studiano, che la indagano.

E poi ci siete voi: i lettori.

Navigate nei 4 blog a vostro piacimento; lasciate commenti pubblici; scrivete agli indirizzi e.mail che trovate nei profili degli autori. Siamo curiosi di conoscervi, di sentire i vostri pareri, di discutere con voi, di confrontarci.

GRAZIE!

venerdì, agosto 12, 2005

Una dichiarazione di intenti


L'arte è la migliore espressione della storia in veste estetica. La ricerca è riappropriarsi della storia. Il restauro è rendere veste estetica e senso storico all'immagine.